lunedì 28 aprile 2014

Riparazione e manutenzione impianti elettrici facciamo chiarezza sulla certificazione.Home-services Impianti elettrici Milano

Facciamo chiarezza dato che gli pseudo elettricisti sono in forte espansione:
L'impianto elettrico dovrebbe essere certificato in origine, se così non è subentra la dichiarazione di rispondenza grazie alla legge 37/8 (per la quale non mi dilungo ma siamo sempre a disposizione per i chiarimenti)
In seguito ogni modifica all'impianto anche la semplice sostituzione di una presa deve essere effettuata da personale competente, abilitato e certificata.
Vi sono due grado di certificazione ma entrambi prevedono che l'installatore abbia detti requisiti;
e cioè, si può avere come registrazione alla camera di commercio e soprattutto all'albo artigiani l'abilitazione professionale per la manutenzione degli impianti, oppure l'abilitazione professionale per il rifacimento degli impianti.
La prima consente SOLO la manutenzione degli impianti e cioè la sostituzione di prese ed interruttori, lampadine punti luce,
senza l' accesso ai quadri elettrici e sostituzione delle protezioni magnetotermiche differenziali a protezione delle linee.
La seconda abilitazione ingloba tutto a patto che si sia operanti nel settore da almeno 5 anni.
Per verificare tali requisiti è sufficiente fare una visura camerale on line al costo di 3 € per verificare che chi interviene sia abilitato.
Chi non detiene dette abiltazioni non è idoneo ad effettuare detti lavori e lo fate a vostro rischio e pericolo, a questo punto è come se lo faceste voi o il custode.
Perchè è necessario?
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Perchè nel caso vi facciano ad esempio, una sostituzione di una presa o un interruttore (vedi foto) la dichiarazione di conformità che attesta che l'intervento è stato effettuato da personale abilitato, va aggiunta alla vostra certificazione in quanto nel caso dovesse propagarsi un incendio da detta presa e la certificazione non ci sia la ditta che ha effettuato l'impianto in origine non risponderà dei danni decadendo la certificazione e neppure chi ha attuato la modifica non avendovela rilasciata.
A chi sostenga che in un incendio possono andare persi tali certificazioni, chiaramente non sa che non c'è solo il cartaceo ma anche il telematico detenuto dall'usl e dalla ditta installatrice.
Come si fa a imputare che è stata fatta una modifica?
In fase di certificazione o dichiarazione di rispondenza la ditta detiene la tipologia dei materiali installati e gli schemi degli impianti (noi ad esempio per le rispondenze facciamo delle foto), le fatture dei materiali acquistati con chiaramente le date d'acquisto, e per i casi in cui necessiti la progettazione anche i piani di posa e schemi unifilari descrittivi degli assorbimenti e delle potenze impegnate.
Tenendo conto che in caso di incendio intervengono i vigili del fuoco (che non sono stupidi) sanno perfettamente individuare il punto d'origine e la causa.
Chi inoltre sostiene che tanto se serve la certificazione non c'è problema si può fare, non avendo i requisiti tecnico professionali, vuol dire che si appoggia ad una azienda compiacente che certifica l'impianto al suo posto e la cosa è illegale, in quanto i lavori vanno fatturati e certificati e chi certifica e fattura deve essere la ditta esecutrice dell'impianto come espressamente citato nel modulo della dichiarazione di conformità.
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